Strumenti musicali più costosi al mondo
Strumenti musicali più costosi al mondo
strumenti musicali costosi

Quali sono gli strumenti musicali più costosi al mondo mai venduti nella storia? Una rassegna di pianoforti, violini chitarre dal prezzo folle acquistati sulle più famose aste internazionali da musicisti o appassionati collezionisti di musica classica o rock

Il valore della musica può essere definito in tanti modi, ma ce n’è uno su cui l’uomo sembra sempre disposto a fare follie. Basta vedere il prezzo degli strumenti musicali più costosi al mondo per capire come la passione dei collezionisti in ambito musicale vada ben oltre i memorabilia. Rari Stradivari, antichi pianoforti e chitarre suonate dai migliori chitarristi rock sono un modo alternativo per investire soldi.

Gli strumenti musicali più costosi appartenuti a cantanti o gruppi famosi sono oggetti molto ambiti sia dai compratori che dalle più famose case d’asta al mondo. Violini, pianoforti o chitarre vintage originali possono avere lo stesso prezzo di un bilocale a Milano. Su siti di aste e di annunci musicali online è possibile fare buoni affari, o quasi. Dalle poche decine di euro fino a cifre a cinque zeri è possibile trovare davvero di tutto.

Indice

  • Strumenti venduti all’asta
  • Strumento più costoso di sempre
  • Strumenti più costosi classici
  • Strumenti più costosi nel rock

Strumenti venduti all’asta

Il commercio degli strumenti musicali più costosi battuti all’asta interessa musei, fondazioni e collezionisti privati. I musicisti alle volte sono disposti a fare pazzie per uno strumento ma certo non possono permettersi le cifre folli che riguardano Stradivari o Guarneri. I più famosi liutai sono stati davvero abili nel creare strumenti ad arco talmente miracolosi da suscitare anche l’interesse della finanza trecento anni dopo. Oltre che per svolgere il compito più nobile per cui sono stati creati, per fare bella mostra in qualche bacheca.

Se c’è chi vende pianoforti o chitarre semplicemente per disfarsene, anche tra i musicisti esiste un ampio mercato di strumenti usati venduti per racimolare soldi che serviranno ad acquistare un nuovo modello. Il commercio è un valido sistema anche per finanziare la propria passione. Con gli anni si migliora la tecnica e si pretende qualcosa in più, fino a mettere da parte la somma per acquistare lo strumento sognato da una vita.


Per strumenti dal prezzo normale si usano siti di annunci musicali, mentre per vendere o acquistare gli strumenti musicali più costosi ci si rivolge a eBay o alle aste online. Se acquistare uno strumento usato può essere conveniente, altro discorso riguarda gli strumenti antichi e vintage dall’alto valore economico. In questo caso la palla passa ai collezionisti che per lavoro, investimento, passione o diletto, sono disposti a spendere cifre molto alte per modelli rari.

Strumento più costoso di sempre

La casa d’aste Christie’s di New York ha una lunga tradizione nella vendita di preziosi strumenti musicali antichi, definiti come vere opere d’arte. Per quanto riguarda la musica antica i violini Stradivari sono i più ambiti. Oltre al suono incredibile, sono parte della storia della musica perchè appartenuti ai musicisti più rinomati. Il loro valore economico deriva dal fatto che ne esistono pochi. Sono circa 650 esemplari rimasti degli oltre 1000 che il liutaio costruì a Cremona tra il 1644 e il 1737.

Per tentare di cogliere il segreto degli Stradivari prima che sia troppo tardi, scienziati di tutto il mondo li stanno analizzando con le più moderne tecnologie. Ma per i collezionisti è certamente meglio che siano rari, anzi unici. Sicuramente esclusive sono le ultime 10 viole esistenti del maestro. La viola MacDonald è stata messa all’asta nel 2014 per 45 milioni di dollari e ad oggi rappresenta il record tra gli strumenti musicali più costosi al mondo.

Strumenti più costosi classici

Un altro violoncello Duport Stradivarius del 1711 è stato acquistato dalla Nippon Music Foundation per 20 milioni di dollari. Christie’s nel 2005 a New York ha venduto il violino “Lady Tennant” per oltre 2,03 milioni dollari con base d’asta a 800 mila dollari. Nel 1998 a Londra il violino “The Kreutzer”, sempre costruito da Stradivari nel 1727, per 947.500 sterline (1,58 milioni di dollari). Nel 1990 uno Stradivari color cremisi (un rosso tendente al porpora) del 1720 denominato “The Mendelssohn” per 1,78 milioni di dollari.

Oltre ai violini di Antonio Stradivari, tra gli strumenti più costosi mai venduti ci sono quelli di Giuseppe Guarneri o Giovanni Battista Guadagnini, uno dei più grandi liutai di sempre vissuto tra il 1711 e il 1786 nel piacentino. Anche in questo caso si possono superare cifre apparentemente folli, dell’ordine dei milioni di euro. Spiccano il prezzo di un violino Guarneri nel 1741 dal valore di 16 milioni di dollari, un violino del liutaio genovese Enrico Rocca venduto a 245 mila euro e un antico pianoforte Steinway modello D dei primi del ‘900 a 200 mila.


Strumenti più costosi nel rock

Tra gli strumenti musicali più costosi del rock c’è uno Steinway appartenuto a John Lennon e Yoko Ono su cui l’ex Beatles ha composto e registrato “Imagine” nel 1971 venduto a 2,1 milioni di dollari. Una batteria Ludwig Oyster Black Pearl suonata da Ringo Star nelle prime registrazioni dei Beatles e in 200 concerti live della band tra il 1963 e il 1964, è stata battuta ad un’asta organizzata da Julien per 2 milioni di dollari. Una chitarra personalizzata di Eric Clapton da Christie ha raccolto quasi un milione di dollari.

Anche senza essere collezionisti milionari a caccia di investimenti, spulciando su ebay ci si può imbattere in una lista degli strumenti più costosi della musica rock messi all’asta online. Una chitarra Gibson Les Paul Standards vintage originale del 1958 suonata dal chitarrista Gary Moore è stata venduta a quasi 260 mila euro. Ci sono anche strumenti inaspettatamente molto costosi. Difficile pensare potesse raggiungere un  prezzi così alto l’organo a canne della chiesa di Losanna, costato oltre 4,5 milioni di dollari.


“Strumenti musicali più costosi al mondo” è stato scritto da Fulvio Binetti su Bintmusic.it.

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