La pianista nipponica Uehara Hiromi inaugura il Bologna Jazz Festival

La pianista nipponica Uehara Hiromi inaugura il Bologna Jazz Festival

Sarà il turbine sonoro creato da Uehara Hiromi ad inaugurare i grandi appuntamenti in teatro del Bologna Jazz Festival: la pianista nipponica si esibirà il 7 novembre alle 21:15 all’Arena del Sole dove presenterà il suo nuovo progetto elettroacustico “Sonicwonder” assieme ad Adam O’Farrill (tromba), Hadrien Feraud (basso elettrico) e Gene Coye (batteria). Uehara è considerata un fenomeno planetario dopo aver conquistato le platee delle …

Sarà il turbine sonoro creato da Uehara Hiromi ad inaugurare i grandi appuntamenti in teatro del Bologna Jazz Festival: la pianista nipponica si esibirà il 7 novembre alle 21:15 all’Arena del Sole dove presenterà il suo nuovo progetto elettroacustico “Sonicwonder” assieme ad Adam O’Farrill (tromba), Hadrien Feraud (basso elettrico) e Gene Coye (batteria). Uehara è considerata un fenomeno planetario dopo aver conquistato le platee delle più importanti capitali e spiazzato la critica col suo stile che va oltre i limiti dell’eseguibile. E poi, l’ampiezza del suo repertorio, che spazia dalla musica classica, al jazz, al rock, alla fusion. Nata ad Hamamatsu, Shizuoka, nel 1979, comincia a prendere lezioni private di pianoforte, iscrivendosi alla Yamaha School of Music ad appena sei anni, dimostrando subito straordinarie doti d’apprendimento. A dodici anni si esibisce già in pubblico con orchestre sinfoniche di alto profilo. Venuto a conoscenza del suo talento, Chick Corea la volle al proprio fianco in occasione di una sua tournée giapponese. Uehara aveva allora diciassette anni, e questo fu lo stimolo per trasferirsi a Boston e frequentare il Berklee College. Un suo insegnante, Richard Evans, la segnala ed Ahmad Jamal: i due la presero tanto a cuore da produrre il suo esordio discografico, Another Mind (2003). Nei lavori successivi, soprattutto con la sua band Sonicbloom, si è spostata sempre più verso sonorità elettriche, che si ritrovano anche nel successivo Trio Project. Entusiasmanti sono però anche le occasioni in cui Uehara si presenta in veste totalmente acustica, come il piano solo (sui cd Place to Be e Spectrum) o il superlativo duetto con Chick Corea (documentato sul disco Duet). La funambolica tecnica pianistica di Uehara si abbina a fantasiose trovate improvvisative che vanno dal free allo stride piano. Poco più che quarantenne ma con ben trent’anni di esperienza artistica, dopo collaborazioni eccellenti (da sottolineare quella con Stanley Clarke) e innumerevoli premi, a distanza di una ventina d’anni dall’esordio discografico Uehara si lancia in un nuovo progetto, un quartetto elettrico dal groove irresistibile: Sonicwonder.