Chi era Jeff Beck, uno dei migliori chitarristi di sempre
Chitarra elettrica

Jeff Beck: la carriera, la vita privata e le curiosità sul chitarrista britannico, uno dei più grandi interpreti delle sei corde in ambito hard rock e blues.

Quando si pensa ai pionieri della chitarra rock, i cosiddetti ‘eroi elettrici’, Jeff Beck è sempre uno dei primi nomi a saltare alla mente. E non è certo un caso. Si tratta infatti di uno di quegli artisti capaci di porre le basi per lo sviluppo della musica blues, rock, fusion, metal e via dicendo, influenzando centinaia di persone. Andiamo a scoprire insieme alcune curiosità sulla carriera e la vita privata di questo magnifico chitarrista, scomparso troppo presto.

Chi è Jeff Beck

Geoffrey Arnold Beck nacque a Sutton, in Inghilterra, il 24 giugno 1944 sotto il segno del Cancro. Il primo contatto con il mondo della musica avvenne da bambino, quando entrò nel coro della chiesa. A dieci anni prese in mano una chitarra acustica e iniziò a prendere dimestichezza con lo strumento: non lo abbandonerà più.

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Già nei primi anni Sessanta lo si poteva notare come turnista per diverse formazioni di rock classico. La svolta della sua vita fu però il reclutamento negli Yardbirds, nel 1965. Un ingaggio non da poco, visto che aveva il compito di sostituire un giovane e talentuoso chitarrista di nome Eric Clapton, appena passato ai Bluesbreakers di John Mayall.

Non farlo rimpiangere era un’impresa. Ma Jeff in quanto a talento aveva poco a invidiare al grande Slowhand, e così dopo il suo ingresso gli Yardbirds esplosero con un successo straordinario. All’interno del gruppo si dilettò di tanto in tanto anche con il violino, ma fu soprattutto la sua attitudine da show man a favorire la fama del gruppo. Con gli Yardbirds, comunque, Jeff arrivò ad incidere un solo album, Roger the Engineer del 1966. Poi, dopo soli 18 mesi, dovette lasciare la band per motivi di salute. Di seguito l’audio di un brano del disco, The Nazz Are Blue:

A un anno dall’addio agli Yardbirds decise di fondare una nuova formazione, il Jeff Beck Group. Si aggiunsero a lui alla voce Rod Stewart, al basso Ron Wood, al pianoforte Nicky Hopkins e alla batteria Mick Waller. Un gruppo pazzesco, che diede alle stampe due album, Truth e Beck-Ola, apprezzati dalla critica e considerati ad oggi tra gli antesignani del metal.

Di seguito Morning Dew, da Truth:

A causa di alcuni problemi interni, nel 1969 Stewart e Wood decisero di lasciare. Beck non si arrese e creò una nuova formazione con Clive Chapman al basso, Max Middleton alle tastiere, Cozy Powell alla batteria e Bob Tench alla voce. Dall’hard rock decise di svoltare verso un suono nuovo, con elementi pop, R&B e jazz. I lavori di questa nuova formazione possono essere presi, ancora oggi, come primi esempi di quella che sarà la fusion.

Chiusa anche questa seconda parentesi, Jeff diede vita a un apprezzatissimo tiro con Tim Bogert e Carmine Appice. Dal 1975 mise invece in piedi un vero e proprio percorso solista, stavolta decisamente fusion già dal primo album Blow by Blow, un successo incredibile di critica e pubblico. Cosa faceva negli ultimi anni Jeff Beck? Ha continuato a lungo la sua carriera solista ormai più che quarantennale, comparendo di tanto in tanto in collaborazioni di prestigio con artisti della scena pop, rock, metal e non solo. Nel 2022 aveva pubblicato un album con Johnny Depp.

Di seguito il video di People Get Ready di Jeff Beck e Rod Stewart:

Jeff Beck: la morte

Incredibilmente, Jeff è scomparso all’improvviso, quando nessuno se lo sarebbe mai aspettato, nei primi giorni del 2023. Il 10 gennaio è stato colto da una meningite batterica fulminante che non gli ha lasciato scampo. Aveva 78 anni e ha lasciato un vuoto enorme nel mondo della musica.

Jeff Beck: la discografia da solista in studio

1975 – Blow by Blow
1976 – Wired
1980 – There & Back
1985 – Flash
1989 – Jeff Beck’s Guitar Shop
1999 – Who Else!
2001 – You Had It Coming
2003 – Jeff
2010 – Emotion & Commotion
2016 – Loud Hailer

Sai che…

– Dalla rivista Rolling Stone è stato inserito al quinto posto nella lista dei 100 migliori chitarristi di sempre.

– La sua prima registrazione è datata 1964, per l’etichetta Parlophone.

– Nel 2009 è stato introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame.

– Appare con Jimmy Page nella pellicola Blow-Up del 1966, il capolavoro di Michelangelo Antonioni.

– Ha collaborato, tra gli altri, con Roger Waters dei Pink Floyd, Brian May dei Queen, Carlos Santana, Jon Bon Jovi e Cyndi Lauper.

– Non sappiamo dove abita e quanto guadagna Jeff.

– Dal 1969 segue una dieta vegetariana.

– La storica chitarra di Jeff Beck è una Stratocaster, anche se nel corso della sua carriera ha utilizzato anche altri strumenti, come la Les Paul o le Jackson.

– Suona prevalentemente con le dita, senza utilizzare il plettro.

– Ha scritto l’inno per la squadra di calcio del Wolverhampton.

– Su Instagram Jeff Beck ha un account ufficiale di migliaia di follower.

Di seguito una versione di Nessun dorma di Jeff Beck:

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