Ganoona, il nuovo singolo “Mariachi”

Un viaggio nelle sonorità latin urban messicane

Mariachi” è il nuovo singolo dell’artista italo messicano Ganoona, disponibile da martedì 10 gennaio e pubblicato da Color Sound Indie / Ingrooves.
È il suono della tromba che dà inizio al pezzo, dichiarando fin da subito le intenzioni dell’artista: accompagnare l’ascoltatore in un viaggio attraverso le classiche sonorità latine, ma con una visione urban contemporanea.

Se i mariachi sono le tradizionali formazioni strumentali folcloristiche del Messico, Ganoona sceglie di accostare alla sua voce profonda e sensuale un sound semplice eppure moderno, anche grazie alla collaborazione con il misterioso producer ilromantico, già al lavoro con artisti come boyrebecca o Vergo.   

Campionamenti di canti tradizionali degli indigeni centro-americani, trombe e la tipica ritmica in levare latina, arricchita da una sfumatura di cumbia, trascinano immediatamente nel bel mezzo di una festa messicana.

Il significato di questo anthem latin urban italiano può essere interpretato con due chiavi di lettura. Una leggera e festosa, e un’altra più profonda di rivendicazione identitaria. Una pretesa di autodeterminazione. Per i figli di coppie miste, per le seconde e terze generazioni e per chiunque voglia liberarsi da stereotipi e cliché più o meno facili.
Come commenta lo stesso Ganoona: “Mariachi farebbe muovere i piedi anche a uno scheletro, come nella famosa celebrazione Dia de los Muertos!”.

Testo

MARIACHI 

Lei mi fa: “non sembri messicano”.

Non avete mica la pelle scura?

“Scusa prendo il sombrero e la pistola,

non vorrei mai rimanessi delusa”.

E non c’ho voglia, non c’ho voglia no,

Di sentire quello che stai dicendo.

Come Cobain, giuro non ho una glock,

No, no, non rapino i ragazzini in centro.

Ma il palco si io te lo tiro giù,

perreando como pobres, con sentimiento.

Sembra un rito sciamanico voodoo.

Sembra che il mondo quasi stia finendo.

Ballano scheletri sopra i tavoli.

Spiriti ubriachi.

Che se il mondo finisce non saremo sobri,

saremo preparati. 

Come Mariachi, come Mariachi.

Ridiamo mentre tutti piangono.

Come Mariachi, come Mariachi.

Anche nella tomba io ballerò, 

come un Mariachi. Mariachi, Mariachi.

Come un Mariachi.  Mariachi, Mariachi. 

Ho visto più di un artista

Fare appropriazione culturale sull’America Latina. 

Parlando di cose e di posti che non ha mai visto

E che non saprebbe nemmeno trovare sulla cartina.

Non basta dire “que lo que”, “ya tu sabe”

El Perreo l’hai imparato su Youtube, Compadre.

Vieni a Juarez. O a Tepito,

A fare il bandito non duri tanto.

Scaccio gli spiriti col Palo Santo.

Ballano scheletri sopra i tavoli.

Spiriti ubriachi.

Che se il mondo finisce non saremo sobri,

saremo preparati. 

Come Mariachi, come Mariachi.

Ridiamo mentre tutti piangono.

Come Mariachi, come Mariachi.

Anche nella tomba io ballerò.

Yo serè.

El gusano en tu Mezcal.

Sandungueo animal.

Sin algun arrepentimiento.

Bailarè.

Este ritmo ancestral, 

preispanico, tribàl.

La tromba suona con il vento.

Come un Mariachi. Mariachi, Mariachi. 

Come un Mariachi. Mariachi, Mariachi.

Ballano scheletri sopra i tavoli.

Spiriti ubriachi.

Che se il mondo finisce non saremo sobri,

saremo preparati. 

Come Mariachi, come Mariachi.

Ridiamo mentre tutti piangono.

Come Mariachi, come Mariachi.

Anche nella tomba io ballerò, 

come un Mariachi. Mariachi, Mariachi.

Come un Mariachi.  Mariachi, Mariachi.

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