Glass Onion – Knives Out: Recensione del sequel di Rian Johnson con Daniel Craig
Glass Onion – Knives Out: Recensione del sequel di Rian Johnson con Daniel Craig

Il regista, sceneggiatore e produttore Rian Johnson, affiancato dal prode Daniel Craig nella parte di Benoit Blanche, tentano l’impossibile con Glass Onion – Knìves Out. Ovvero, bissare il clamoroso successo di Cena con delittoKnives Out attraverso una nuova rilettura del classico “delitto della stanza chiusa”.

La critica al completo, in particolare nel contesto italiano, sembrava attenderli al varco con le armi già spianate. E come capita puntualmente con il film del momento è arrivata immancabilmente una pioggia di stroncature.

Ma Glass Onion – Knives Out è davvero un sequel così deludente? Non nei termini indicati dallo stesso Rian Johnson, pronto a definire il suo film “un giro sulle montagne russe”. Ovvero, un prodotto d’intrattenimento fondato su invenzioni narrative e visive continue, progettato per il più semplice, onesto divertimento.

Glass Onion – Knives Out: La Trama

Benoit Blanche (Daniel Craig), il più formidabile detective del mondo, durante il lockdown ha sofferto tremendamente la noia. Per questo, non potrebbe essere più felice quando riceve l’inaspettato invito del multimilionario Miles Bron (Edward Norton).

L’invito comprende infatti la partecipazione ad una esclusiva “cena con delitto” sull’isola privata di Miles Bron in Grecia. Presenti oltre a Benoit Blanche tutti i più vecchi e cari amici di Bron, compresa la sua ex socia Cassandra Brand (Janelle Monaè).

Un gruppo decisamente eterogeneo – attraversato da segreti inconfessabili, qualche malefatta e un gran numero di vecchi rancori – che non mancherà di rivelarsi un mix esplosivo.

Glass Onion – Knives Out: La Recensione

Glass Onion - Knives Out
Glass Onion – Knives Out è in cinema selezionati per una sola settimana da questo 23 Novembre (Ph: @Netflix 2022)

Nella sua assoluta semplicità la formula di Cena con delitto – Knives Out aveva conquistato in modo assolutamente trasversale pubblico e critica. Per quanto conferme alle vecchie care regole del Giallo, il Murder Mistery Drama, il film poteva contare infatti su una sceneggiatura e una serie di personaggi in grado di tramutare un prodotto d’intrattenimento in un cult movie.

La stessa attenzione in sceneggiatura caratterizza anche Glass Onion – Knives Out, costruito come un autentico film corale, dove non esistono personaggi secondari e ogni carattere viene attentamente cesellato in ogni dettaglio, dall’estetica al linguaggio.

La vecchia ricchezza rappresentata nel primo Knives Out cede così il passo alla rappresentazione impietosa dei nuovi Tech Billionarie, gli influencer, le ex modelle passate maldestramente al mondo dell’imprenditoria. In pratica, uno scenario di millantatori e narcisisti patologici, provvisti di nessun talento, tranne la capacità di appropriarsi delle idee altrui.

In realtà, funziona tutto nel sequel scritto e diretto da Rian Johnson, una perfetta macchina da intrattenimento in grado di scivolare splendidamente, senza intoppi attraverso i suoi 139 minuti.

Ma era forse impossibile replicare l’effetto sorpresa e il fascino retrò di Cena con delitto. O forse, ci risulta più difficile ammettere quanto i protagonisti di Glass Onion somiglino a noi spettatori, le nostre nevrosi, la nostra dipendenza dai social e soprattutto la nostra percezione della ricchezza e il successo.

Glass Onion – Knives Out è davvero un sequel deludente?

I personaggi di Cena con delitto erano in effetti una perfetta rivisitazione post-moderna dei personaggi di Cluedo, una diretta emanazione dell’immaginario classico di Agatha Christie, popolato di vecchia nobiltà pronta a tutto, anche ad uccidere pur di conservare il proprio status e garantirsi un posto a tavola quand’è il momento di spartire le ricchezze di famiglia.

L’avidità e il cinismo rappresentata da Rian Johnson in Glass Onion è decisamente meno letteraria e più prossima alla società contemporanea. Dal misogino redpiller interpretato da Dave Bautista all’idiozia della magnifica Kate Hudson, a Rian Johnson va riconosciuto così il coraggio di rischiare, lasciando un percorso già tracciato per tentare una strada ben più impervia.

Quel che più conta, è che il sequel conserva l’ironia sistematica e la leggerezza di Knives Out. E il risultato è un Murder Mistery ben orchestrato, visivamente seduttivo e magnificamente interpretato da ogni singolo attore del cast, su tutti Daniel Craig ed Edward Norton, che osa farsi beffe di icone intoccabili e un mito contemporaneo come Steve Jobs.

Glass Onion – Knives Out arriva in cinema selezionati per una sola settimana questo mercoledì 23 Novembre. Quindi, dal 23 Dicembre, sarà disponibile per tutti gli abbonati Netflix. Al netto delle immancabili, prevedibili critiche, abbiamo la sensazione che per il pubblico sarà un successo.

Glass Onion – Knives Out: Il cast

  • Daniel Craig: Benoit Blanc
  • Edward Norton: Miles Bron
  • Janelle Monáe: Cassandra Brand
  • Kathryn Hahn: Claire Debella
  • Leslie Odom Jr.: Lionel Toussaint
  • Jessica Henwick: Peg
  • Madelyn Cline: Whiskey
  • Kate Hudson: Birdie Jay
  • Dave Bautista: Duke Cody

Glass Onion – Knives Out: Trailer ufficiale

L’articolo Glass Onion – Knives Out: Recensione del sequel di Rian Johnson con Daniel Craig proviene da LaScimmiaPensa.com.