L’arte di cogliere lo Zeitgeist: Antonella Ruggiero racconta come nacque “Registrazioni Moderne”
L’arte di cogliere lo Zeitgeist: Antonella Ruggiero racconta come nacque “Registrazioni Moderne”
Antonella Ruggiero - Registrazioni Moderne - foto di Piero Biasion

Antonella Ruggiero è una delle voci più straordinarie della musica pop italiana. I suoi voli nella scala cromatica hanno deliziato intere generazioni ai tempi dei Matia Bazar. Quando decise di intraprendere un percorso da sola – dopo ben sette anni di silenzio dal suo volontario allontanamento dalla storica band – con il suo secondo album, Registrazioni Moderne, pubblicato nell’ottobre del 1997, creò un piccolo capolavoro, cogliendo perfettamente lo Zeitgeist della scena indie rock italiana di fine anni ’90.

L’album all’epoca fu pubblicato e distribuito da Universal e ora, in occasione del 25° anniversario, BMG fa uscire per la prima volta questo meraviglioso lavoro in doppio vinile, con due bonus track.

Lei stessa ci racconta qui in esclusiva la genesi di questo storico disco.

Antonella Ruggiero - Registrazioni Moderne - 2
Antonella Ruggiero (fonte: ufficio stampa)

Il racconto esclusivo di Antonella Ruggiero

L’idea nacque dal confronto con alcuni amici/collaboratori, con i quali si pensò di rileggere alcuni brani del repertorio Matia Bazar che va dal 1975 al 1989, anno in cui conclusi quell’esperienza, in collaborazione con uno o più gruppi musicali del momento.

L’idea mi sembrò interessante, soprattutto nell’ottica di poter contattare e conoscere alcune realtà musicali attive in quel periodo e che, fra scissioni e riavvicinamenti, sono ancora tutte in attività. In una decina di giorni vennero fuori dei nomi – alcuni noti, altri meno – che aderirono tutti con entusiasmo e professionalità. In seguito a un giro di telefonate si venne è venuto a delineare quali sarebbero stati i protagonisti di Registrazioni Moderne.

Dopo essere stati a un concerto dei Timoria, concordammo che i brani più indicati per una sonorità come la loro erano Ti sento e C’è tutto un mondo intorno, con un intervento vocale di Francesco Renga davvero convincente. Il rapporto fra Renga e gli altri componenti del gruppo non era esattamente idilliaco e registrarono in tempi diversi la base e la voce, ma il nostro rapporto con tutti fu davvero di grande collaborazione.

I Subsonica – segnalatici da Claudio Trotta, che ci fece ascoltare il loro primo disco appena pubblicato – erano decisamente interessanti. A loro pensammo di assegnare Per un’ora d’amore e Il video sono io. Quando ci arrivò la prima fase della registrazione dei brani, Roberto Colombo ed io rimanemmo folgorati e decidemmo di tenere una strofa cantata da Samuel, che pensava che la sua voce sarebbe stata utilizzata soltanto come traccia.

I brani scelti insieme ai Bluvertigo furono Fantasia ed Elettrochoc. In entrambi i casi il risultato finale è stato sicuramente di grande impatto ed efficacia. In quegli anni il loro affiatamento era molto forte e le loro sonorità dimostravano quell’intesa comune.

Poi ci sono stati due gruppi che gravitavano intorno al Jungle Sound, sala prove e studio di registrazione milanese: i Ritmo Tribale con Aristocratica e gli Scisma di Paolo Benvegnù con Cavallo bianco. Entrambi registrarono in totale autonomia e questo consentì di lasciare inalterato quello che era il loro mondo espressivo.

La Banda Osiris era una conoscenza di qualche anno prima e con loro fu naturalissimo pensare a un brano leggero come Mister Mandarino. La loro rilettura così particolare e surreale mi fece amare quel brano, cosa che, precedentemente, non era successa.

Invece gli Ars Ludi erano una realtà musicale composta da soli percussionisti, il cui repertorio si è sempre focalizzato principalmente sulla musica contemporanea. Il loro approccio a Stasera che sera potrei definirlo quasi notturno, affascinante e decisamente distante dalla versione del 1975.

La conoscenza con i Rhapsodija Trio avvenne attraverso un cantautore che frequentavamo in quel periodo e che collaborava con il violinista Maurizio Dehò. Stavamo cercando una sonorità che si distanziasse dalla versione elettronica del 1983, dando risalto alla componente più popolare della scrittura di Vacanze romane. Fisarmonica, chitarra classica e violino: strumenti con i quali poi nel corso degli anni avrei avuto sempre molto a che fare. Vacanze romane fu reinterpretata da Madaski, che remixò le tracce originali della registrazione dei Rhapsodija Trio. Uno dei remix andò a chiudere la scaletta dell’album originale.

Per Solo tu non fu semplice la scelta. Avendo ascoltato un brano molto curioso dell’artista La Pina, cercammo di entrare in contatto con lei. La collaborazione si concretizzò con lei ed Esa che realizzarono una versione veramente imprevedibile, soprattutto con l’intervento rappato della Pina.

Nel febbraio del 1998, in seguito alla mia prima partecipazione al Festival di Sanremo con Amore lontanissimo, ci fu una ristampa dell’album con l’aggiunta dell’inedito. Vi collaborarono i Subsonica con alcuni interventi nella sezione elettronica e Morgan con l’arrangiamento e la programmazione della sezione di archi.

Nella ristampa su vinile del 2022 ci sono le versioni spagnole, con nuovi mixaggi, di Amore lontanissimo / Donde estas e di Stasera che sera / Esta tarde que tarde. Buon ascolto in vinile!

La nuova edizione in doppio vinile di Registrazioni Moderne

La prima edizione del disco (solo CD e cassetta) fu nell’ottobre del 1987. Poi fu ripubblicato dopo la partecipazione di Antonella Ruggiero al Festival di Sanremo 1998 con l’aggiunta del brano Amore Lontanissimo.

Questa è invece la tracklist del doppio vinile di Registrazioni Moderne: Amore Lontanissimo; Per un’ora d’amore (Subsonica); Solo tu (La Pina e Esa); Vacanze romane (Rapsodija Trio); Aristocratica (Ritmo Tribale); Ti sento (Timoria); Elettrochoc (Bluvertigo); Mister Mandarino (Banda Osiris); Stasera che sera (Ars Ludi); Fantasia (Bluvertigo); Cavallo Bianco (Scisma); Il video sono io (Subsonica); C’è tutto un mondo intorno (Timoria); Vacanze romane (Madaski e Rapsodija trio); Esta tarde que tarde (Stasera che sera) (feat. Ars Ludi); Dónde estás (Ven a mi) (Amore Lontanissimo).

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