Giubilo per cinghiali
Musica immagine e Le Colonne del Decumano hanno pubblicato con il patrocinio del Mozarteum di Salisburgo, nella collana di studi e testi “Musica Theatina” edita dalla Lim-Libreria Musicale Italiana, il fac-simile dell’autografo mozartiano dell’Exultate jubilate a cura di Flavio Colusso, Domenico Antonio 
D’Alessandro e Rudolph Angermüller, dai cui rispettivi saggi è tratto il presente testo. Il cd allegato al prezioso volume contiene la registrazione dal vivo del concerto della Cappella Musicale Theatina con il soprano Mariella Devia diretto da Flavio Colusso, che proponiamo come album digitale del mese.

 

 

Il 17 gennaio 2023 ricorreva il 250° anniversario della prima esecuzione del celeberrimo Exultate, jubilate di Wolfgang Amadeus Mozart. Pochi sanno che il giovane Mozart scrisse il virtuosistico mottetto “natalizio” per il castrato Venanzio Rauzzini – “primo Uomo” nell’opera mozartiana Lucio Silla che in quei giorni si dava a Milano – su commissione dei Padri Teatini per la festa di sant’Antonio abate, titolare della loro chiesa milanese. Questa fu anche l’ultima apparizione di Mozart in Italia, la terra che “come nessuna altra […] l’aveva visto onorato e apprezzato”.
Il binomio Mozart-Teatini si può ricondurre a due eventi circoscritti e apparentemente incidentali ma provvidenziali: la prova d’esame presso l’Accademia Filarmonica di Bologna per ottenere la “patente” di “maestro compositore” conseguita il 9 ottobre del 1770 con l’antifona (Kv 86/73v) Quaerite primum regnum Dei, motto dell’Ordine dei Teatini; la composizione nel 1773 dell’Exultate, jubilate (Kv 165), eseguita sotto la direzione dello stesso Wolfgang nella chiesa teatina di Milano. L’evento è testimoniato da Wolfgang in un post-scriptum, scomposto e divertente come al suo solito, aggiunto per la sorella a una lettera di Leopold alla moglie (16 gennaio): “Ich vor habe den primo eine homo motteten machen welche müssen morgen bey Theatinern den producirt wird. […] (Io prima ho al primo un homo mottetto fare che dovuto domani presso i Teatini l’esecuzione sarà). […]”.
Tutti i contatti e gli incontri mondani che i Mozart padre e figlio ebbero nei loro soggiorni a Milano avvennero tramite il governatore generale della Lombardia, conte Karl Joseph von Firmian, presso la cui residenza di Palazzo Melzi i Mozart conobbero in più occasioni centinaia di esponenti “della più scelta nobiltà”. È da notare la presenza nella Casa teatina di religiosi appartenenti alle famiglie dell’antica nobiltà lombarda come Giovanni Battista Visconti, Gaetano Crodara Visconti e padre Asti, il quale fu probabilmente della famiglia dalla quale i Mozart ebbero appoggio costante nell’ultimo soggiorno milanese: Marianna d’Asti, spesso citata da Leopold nelle sue lettere, era la salisburghese Mariandl Troger (che “cucina eccellenti pietanze salisburghesi”), sorella del segretario del conte Firmian. Che sia stato proprio il padre Asti il tramite fra i Teatini e Mozart per festeggiare sant’Antonio abate con l’Exultate, jubilate? Il già celebre ed esuberante ragazzo si troverà a eseguire la sua composizione proprio nel giorno della festa liturgica del santo cui sono consacrati cinghiali e maiali, rappresentato con ai piedi un porcello e circondato da donne procaci: immaginiamo, nella pompa nobiliare della festa Teatina di quell’anno, un’affollata scena “presepiale” ricca di una mista umanità fra cui coloro che portano a benedire gli animali in chiesa. In molte regioni il Santo assunse anche le funzioni della “divinità” della rinascita e della luce, garante di nuova vita, e ancor oggi si accendono in questo giorno i focarazzi o ceppi o falò di sant’Antonio, cui viene attribuita una funzione purificatrice e fecondatrice.
Il mottetto mozartiano, una delle composizioni divenute più famose, fu espressamente composto per la voce di Rauzzini, come se fosse un brano d’opera, dalle coloriture molto pronunciate: chiesa e teatro si fondevano recuperando l’antica pratica dello jubilus allelujatico tanto caro a sant’Agostino, piuttosto che mettere in atto un’esibizione di virtuosismo vocale fine a se stesso. A Roma, nella Chiesa di S. Maria dell’Anima dove sono oggi Maestro di cappella, Mozart è “di casa”: la cappella musicale della storica istituzione Teutonica interpreta regolarmente messe, mottetti, sonate da chiesa, Kirchenlieder del salisburghese, oltre a opere degli antichi maestri di cappella Bencini, Corelli, Jommelli. Qui, domenica 15 gennaio 2023, è stato eseguito anche l’Exultate, jubilate in occasione del 250°.
Flavio Colusso

 

Con il codice personale pubblicato all’interno di Classic Voice n. 284 si può scaricare l’album dell’”Exultate, jubilate” di Mozart eseguito dalla Cappella Theatina (con strumenti originali) diretta da Flavio Colusso e la voce impareggiabile di Mariella Devia

www.classicvoice.com/riviste/classic-voice/classic-voice-284.html

versione digitale:

www.classicvoice.com/riviste/classic-voice-digital/classic-voice-284-digitale.html

 

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