Le ragazze stanno bene al Believe ME Songwriting Camp
Le ragazze stanno bene al Believe ME Songwriting Camp
Le ragazze stanno bene al Believe ME Songwriting Camp

A fine settembre l’Officina Sonora del Bigallo a Firenze è stata per tre giorni casa del Believe ME Songwriting Camp, un’esperienza dedicata alla musica e al gender gap nell’industria musicale italiana. A partecipare all’iniziativa dell’omonima label nove giovanissime artiste selezionate dal team di Believe Italia. Alek, Assurditè, Beatrice Dellacasa, Hanami, Livrea, Margherita Grechi, Minerva, Rebtheprod e Roslyn. Per tutta la durata del camp, le ragazze hanno lavorato a migliorare la propria musica e la propria scrittura con due tutor d’eccezione. Cristiana Della Vecchia, tastierista e produttrice, e Sine, produttore di fiducia di artisti del calibro di Coez e Noyz Narcos.

A supportare l’iniziativa anche Spotify, che ha portato come ospite la cantautrice Federica Abbate, e Equaly, la piattaforma che riunisce le donne che lavorano nell’industria musicale. Tanti sono stati gli argomenti affrontati durante i tre giorni, tra cui il problema – purtroppo ancora molto presente – dello sbilanciamento della gender equality all’interno della music industry. Le ragazze ne hanno discusso con Hu, cantante e polistrumenstista, e la sua manager, Alessia Conciatori. Le due sono in procinto di aprire un’etichetta discografica a conduzione femminile.

Believe ME Songrwriting Camp non è stato un concorso, ma un momento di condivisione. Qui la protagonista è stata unicamente l’arte, che non conosce alcuna distinzione di genere. L’esperienza completa anche la mission dell’etichetta, che negli anni ha posto nel suo top management un numero equo di uomini e donne, a dimostrazione che il gender gap nell’industria musicale può e deve essere debellato.